Prestito Fiduciario: cosa è e come funziona

Il prestito Fiduciario rappresenta una buona possibilità nell’ambito delle classiche offerte tipiche del mercato del credito all’interno del nostro Paese che sta conoscendo sempre maggiore diffusione soprattutto nel corso degli ultimi anni.

Ovviamente, in maniera intuibile, la diffusione all’interno del nostro Paese di forme di prestito Fiduciario, come anche di tante altre forme di prestito ad onor del ero, può essere ricondotta a molteplici ragioni di natura variegata anche se non ci sembra un azzardo indicare un rapporto di proporzionalità diretta tra l’incremento delle domande di prestito Fiduciario e il graduale peggioramento delle condizioni economiche per molte famiglie italiane. Di qui discende la necessità di affrontare con la precisione del caso il fenomeno del prestito Fiduciario.

Il prestito Fiduciario: le informazioni di base

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli argomenti di base che possono essere più di aiuto e di sostegno nel corso della nostra disanima in tema di prestito Fiduciario, una riflessione la nostra a dire il vero anche abbastanza sintetica a causa delle sempre pressanti esigenze di spazio. In primo luogo occorre comprendere a cosa sia veramente giusto fare riferimento ogni qual volta sentiamo parlare di prestito Fiduciario per sgombrare il campo da false convinzioni in materia.

Per prestito Fiduciario è giusto fare riferimento ad una forma di finanziamento estremamente veloce nel senso che si tratta di una forma di prestito che permette l’erogazione di una somma di denaro, variabile a seconda del tipo di contratto che si stipula di volta in volta, in pochissimo tempo. E conviene anche informarsi su Bisogno Urgente di un Prestito, Prestito Urgente, Prestiti Fino a 3.000 Euro.

 

Il prestito Fiduciario: come funziona

Ovviamente, in maniera intuibile, mettendo al primo posto tra le principali caratteristiche del prestito Fiduciario la velocità di erogazione della somma di denaro richiesta, ne consegue che già riusciamo a ricavare una sorta di profilo tipico per quanto riguarda il richiedente tipo del prestito Fiduciario, vale a dire una persona che ha bisogno di fronteggiare una forte esigenza economica nel giro di pochissimo tempo.

In effetti il prestito Fiduciario è una forma di prestito non finalizzato, vale a dire una forma di prestito la cui erogazione non è subordinata alla conclusione di un determinato acquisto. Alla base della concessione del prestito Fiduciario, che vale sia per lavoratori dipendenti che autonomi, vi è la presentazione o dell’ultima busta paga o del Modello Unico.

 

Sembra proprio che la prudenza non sia mai troppa per le banche e finanziarie che devono concedere nuovi finanziamenti o prestiti. Ilprestito fiduciario esiste ancora oppure è una realtà dimenticata?

I nuovi TLTRO (Target Long Term Refinancing Operations) fanno ben sperare che le banche aderenti allentino un po’ meno l’eccesso di cautela nella concessione dei prestiti ed applichino in maggiore misura il criterio “fiduciario” (prestito fiduciario), sempre più indispensabile in questo contesto di crisi come non mai.

Sembra che il pessimismo si stia dissipando all’orizzonte e stia prendendo il posto un nuovo ottimismo, la speranza della ripresa di cui tanto si parla. Quando i notiziari comunicano un’impennata ulteriore dei tassi di disoccupazione, soprattutto per la fascia giovanile, ormai, non c’è amarezza né nulla. Solo un vago senso d’impazienza di abbandonare con coraggio la fase di “stallo” che non solo l’Italia, ma tutta l’Europa sta attraversando.

Prestito fiduciario. Sempre più persone, senza reddito abituale e che fanno lavori a progetto o saltuari, si stanno domandando. Sarà la volta buona affinché anche io, possa al pari dei lavoratori a tempo indeterminato pubblici e privati, ottenere una maggiore elasticità finanziaria? Non posso attestare che le mie entrate siano fisse, eppure so di essere in grado di rimborsare il mio debito.

Prestiti: Il bancocentrismo non è un male

Se si innesca un rapporto di fiducia tra banche e cliente, sulla base di una reputazione creditizia dei rapporti in essere a medio/lungo termine senza problemi di sorta, ciò ci potrebbe dare agio ad accesso di promozioni “ad hoc” da parte delle banche: aperture di credito, scoperti di c/c. Le condizioni non è detto che non siano interessanti, anche perché stiamo assistendo ad un cambiamento anche sul fronte revolving. Cominciano a spuntare sul mercato dei prodotti a Tan e Taeg 0, purché si superi un determinato livello di spesa (ad es. Carta Zerus).

Quindi, non bisogna dire: Il Prestito fiduciario non esiste. Perché forse stiamo trovando il modo o lo troveremo di risvegliare lo stato di inerzia in cui siamo caduti. I prestiti peer to peer, il social Lending, il crowd-funding, tutti di provenienza “anglosassone” dove la prudenza del mediatore o del creditore non è mai abbastanza. Ma non è un male.

Le cartolarizzazioni finanziarie che saranno consentite pure in Italia (prestiti, revolving, mutui) ed in Europa non entreranno sul mercato ma faranno da bilanciere da flusso, a livello intra-bancario. La prudenza va bene, se è per tutelare i risparmiatori. Avrete di certo assistito agli scandali finanziari d’oltralpe che hanno visto coinvolti anche i risparmiatori italiani.

La nostra cultura finanziaria dominante è basata sulla prudenza, la tutela e la regolamentazione. E forse resteremo sempre “bancocentrici”, poco orientati al mercato finanziario diretto. Ma è per forza un male?

Il Prestito Fiduciario è sempre possibile, sulla base della libertà contrattuale tra cliente e creditore. Quindi, non scoraggiatevi nel vedere delle proposte di credito standardizzate e rivolgetevi sempre agli intermediari di fiducia o le vostre banche per trovare la soluzione adatta alle vostre esigenze.

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