Future Bitcoin 

Cme Group è il colosso di Borsa con sede a Chicago, numero uno al mondo nel mercato di future e opzioni e che gestisce grandi derivati e scambi a Chicago e New York utilizzando piattaforme di trading online.

È di pochi giorni fa la notizia della sua intenzione di quotare entro il 2017 future di Bitcoincon la normale conseguenza che i prezzi della criptovaluta hanno reagito spingendosi a nuovi livelli record sopra i 6.400 dollari.

Qual è l’obiettivo? Seguire l’interesse crescente dei clienti per l’evoluzione dei mercati di criptovalute, come dichiarato da Terry Duffy, Amministratore Delegato di Cme e lanciare i nuovi contratti nel quarto trimestre del 2017, sempre che vengano superati i via libera necessari.

Partendo dal presupposto che si sappia cosa sono i Bitcoin (una valuta digitale ormai accettata in tutto il mondo e considerata al pari di una vera e propria moneta) prima di analizzare questa notizia, è bene fare chiarezza su cos’è un Futurecome viene usato e a cosa serve.

Che cosa è un Future?

Un Future è un particolare tipo di strumento derivato, ovvero che si basa su un asset (come Bitcoin, petrolio, o qualsiasi tipo di commodity). Un contratto Future obbliga un venditore e un compratore rispettivamente a vendere e comprare un asset ad una data futura prestabilita ed anche ad un prezzo prestabilito. I contratti Future, quindi, contengono informazioni sulla quantità ed il prezzo (per esempio 10 Bitcoin a 4.000 dollari) da scambiare tra venditore e compratore, che hanno stipulato il contratto in una predeterminata data nel futuro.

A che cosa servono i Futures e come vengono utilizzati?

Nella finanza tradizionale, i contratti Futures vengono solitamente utilizzati per due scopi principali: speculazione o hedging. Le stesse due metodologie di investimento possono essere utilizzate anche per i Bitcoin o più in generale per le altre criptovalute.

Ma cosa sono queste due azioni precisamente?

La speculazione è il caso più semplice. Un compratore ed un venditore si accordano per acquistare o vendere una certa di quantità di Bitcoin ad un determinato momento nel futuro. Facciamo un esempio pratico: poniamo il caso che la scadenza del contratto sia tra una settimana e il compratore acquista il contratto ad un prezzo di 4.000 dollari. Se alla fine della settimana il compratore avrà ancora in mano il contratto ed il prezzo sarà salito a 4.200 dollari, allora ne avrà tratto un profitto, ovviamente il profitto varia a seconda della quantità acquistata, il venditore, invece, ne avrà tratto una perdita. Ma attenzione, il compratore o il venditore potrebbero anche decidere di rivendere, nel caso del compratore o acquistare, riferendoci al venditore, il contratto sul mercato e quindi uscire dalla posizione prima della scadenza naturale. Non è quindi necessario mantenere la posizione fino alla scadenza naturale del contratto future.

Lo scopo dell’Hedging, anziché cercare di trarre profitto, è quello di prevenire eventuali perdite future dovute ad un movimento di prezzo sfavorevole. L’Hedging può essere utilizzato dai miners, ad esempio, per garantirsi di rivendere una certa quantità di Bitcoin ad un prezzo prestabilito in futuro. Anche qui facciamo un esempio pratico: se un miner sa che produrrà un Bitcoin nei prossimi tre mesi, ma ha paura che un eventuale calo di prezzo possa diminuirne i propri profitti, potrebbe vendere un contratto futures che scade il nel futuro e che obbliga un compratore ad acquistare il Bitcoin ad una cifra vicina al prezzo di mercato attuale. Se il prezzo del Bitcoin dovesse calare nel frattempo il miner conserverebbe comunque il contratto fino alla sua scadenza naturale, quando potrà scambiare il BTC per il prezzo base, mentre se dovesse salire, nel frattempo, potrebbe sempre decidere di venderlo prima.

Dove vengono scambiati i Futures di criptovalute?

In questi ultimi anni sono stati creati alcuni siti di exchanges che si sono specializzati proprio nello scambio di Futures di criptovalute. Gli exchanges non sono altro che intermediari che trattengono una fee per gestire l’orderbook, ovvero gli ordini tra compratori e venditori e creare i contratti futures. Gli exchanges devono anche gestire un sistema di rischi per evitare che i traders non eccedano i propri margini di trading o non manipolino il mercato.

Pareri contrari 

In merito alla decisione di Cme Group, molti esponenti del mercato trade sono contrari. Ma perché? Per esempio, Joe Saluzzi, di Themis Trading, sostiene che la mossa di Cme Group possa legittimare la criptovaluta e convincere i regolatori ad approvare un elenco crescente di richieste di fondi d’investimento con i Bitcoin. Ma non è il solo. Per Jamie Dimon, CEO di JP Morgan Chase, è una frode. Secondo Laurence Fink, numero uno di BlackRock, è un indice del riciclaggio di denaro. Per il principe saudita Alwaleed bin Talal è come Enron, la società energetica collassata nel 2001 e diventata simbolo di uno dei peggiori scandali contabili degli Usa.

E voi cosa ne pensate? I Future sono affidabili o sono una bolla?

 

Approfondimenti: come funziona il bitcoin?

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